Archive for the ‘Materialmente’ Category

giardino-con-targa

Il presente progetto si colloca in continuità nel lavoro che conduciamo da cinque anni: il giardino è un elemento vivo, che si mantiene e cresce solo se c’è qualcuno che se ne occupa, lo fa crescere, lo trasforma, ne gode la bellezza e ne fa godere altri.

Le ragioni di fondo, ampiamente illustrate nei precedenti progetti (cfr. 2012; 2013; 2014), permangono, soprattutto per quanto concerne la locazione particolare del giardino, la presenza del Centro di salute mentale, con tutte le implicazioni terapeutiche, di corretta conoscenza sociale, di solidarietà  che ne derivano.

Le richiamiamo brevemente di seguito.

Quando venne inaugurato e intitolato al grande psichiatra triestino nel maggio 2010, in Piazza della Magnolia (antistante il Centro di salute mentale), Via del Pino, Ravenna, il giardino era un’area insignificante e insipida, come la maggior parte degli spazi che attorniano le strutture pubbliche. Volevamo seminarvi, letteralmente, interesse verso l’utilizzo del verde pubblico come tecnica di partecipazione attiva agli scopi primari della salute pubblica, e particolarmente della salute mentale.

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L’aver privilegiato questo spazio in particolare rappresentava un triplice valore aggiunto:

  • offrire alle persone con una disabilità mentale conclamata (e a chi se ne occupa con attenzione e cura) un’occasione per sperimentare la gioia di vedersi attorno una cosa bella, viva e densa di risonanze nella vita interiore, e magari di occuparsene in prima persona, anche minimamente, anche saltuariamente
  • avvicinare persone “distratte” o reticenti ad uno spazio (il centro di salute mentale) che gradualmente può diventare di tutti e avvicinare tutti: di qui la partecipazione della scuola (alunni, insegnanti e genitori) e il coinvolgimento consapevole del Comitato cittadino di Ponte Nuovo (la cittadinanza in generale)
  • rendere disponibile ad Associazioni, enti o gruppi un’area verde su cui intervenire utilmente e in forma gratificante, acquisendo la serenità e l’orgoglio di aver contribuito a migliorare un angolo di natura.

oltre-il-giardino-progetto-2017  pdf scaricabile

 

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La presente relazione riguarda il percorso attraverso cui il progetto si è andato realizzando, dall’inizio del 2015 ad oggi, avendo ottenuto di prorogare il termine fino a dicembre, contiene quindi la realizzazione della prima tranche dei lavori. Negli scorsi anni, a partire dal 2011, la messa in opera del giardino è avanzata
1. Materialmente 

con l’acquisto di attrezzi costosi, piantumazione di una grande magnolia, definizione e recinzione delle aiuole, arricchimento delle specie, creazione di un’aiuola per le erbe officinali.
Il primo obiettivo, che era trasformare il giardino in un’area verde fruibile dai pazienti del Centro di Salute Mentale, dai visitatori e, soprattutto dalla popolazione residente, arricchendone la vegetazione ed organizzandone il mantenimento, si sta raggiungendo potenziandone le attrattive per far sì che le persone che lo attraversano soltanto o vi indugiano fuggevolmente di considerarlo uno spazio della loro vita quotidiana e quindi di ritornarvi spesso. Costruire un giardino pubblico  studiato e destinato a migliorare nel tempo.
Le specie già presenti erano alcuni pini domestici (Pinus pinea), lecci (lungo il marciapiede), una Quercus ilex, querce caducifoglie, due Frassini, un Ginepro strisciante, una Photinia. (altro…)

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Materialmente

…con l’aggiunta di alberi, arbusti, bulbi; con la definizione di aiuole maggiormente visibili e meglio delimitate; con un minimo di arredo (panche, un paio di tavolini, raccoglitori per la carta) che lo renda maggiormente fruibile e “contemplabile”; con uno spazio per le erbe officinali e un raccoglitore per il compostaggio. Manteniamo ferma la linea di sviluppare un giardino pubblico a basso costo, destinato a migliorare nel tempo:  già dal primo anno di impianto è stato possibile usufruirne agevolmente, anche se gli alberi necessiteranno di un paio di stagioni per divenire adulti (il caldo e la siccità estiva, e in più un’ordinanza comunale di divieto di annaffiatura, hanno messo a dura prova le piantine più deboli, e forse sarà necessario sostituirne alcune).
Ma d’altra parte, dato che le piante sono esseri sono esseri viventi che crescono, si sviluppano, soffrono, si moltiplicano, muoiono, senza “volerlo”  esse ci fanno anche in questo caso partecipi delle leggi della vita che scorre.  Per questo eviteremo anche in questa seconda fase l’uso di diserbanti.
L’obiettivo era e rimane  trasformare il giardino in un luogo d’ombra e di colore, arricchendone la vegetazione ed organizzandone il mantenimento; di conseguenza, potenziandone le attrattive per indurre le persone che ora lo attraversano soltanto (o vi indugiano fuggevolmente) a ritornarvi spesso, non solo per goderne ma per curarsene. Realizzare questo progetto può promuovere a macchia d’olio salute mentale e benessere in chi materialmente lo sosterrà e in coloro che ne verranno solo “toccati”, perché collaborare con responsabilità stimola coscienza di sé e senso di appartenenza: ci riferiamo in particolare ad intrecci di collaborazione fra gli utenti del centro di salute mentale, abitanti, volontari (giovani e anziani), bambini delle scuole. (altro…)

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